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  Chi ci spia ?   

Hai mai avuto la sensazione che il tuo motore di ricerca sapesse già quello che volevi cercare ?
Ti sei mai chiesto come mai nei siti in cui vai trovi spesso pubblicità di prodotti che ti interessano ?
Hai fatto caso che su Facebook si sono molti post che sembrano scritti apposta per te ?

Ecco a cosa mi riferisco quando dico che siamo spiati.

Ogni volta che siamo on-line dichiariamo, più o meno intenzionalmente, molto di quello che ci riguarda.
Il modo più palese è quando postiamo sui social informazioni, foto, opinioni, ecc., il modo più subdolo è quando, andando a spasso per la rete, lasciamo delle "tracce" come le pagine visitate, la posizione, i like, ecc. ecc.

Queste informazioni vengono puntualmente raccolte e, se opportunamente gestite, si trasformano in una miniera d'oro dando origine a pubblicità mirata altrimenti definita behavioural advertising.

Tutto avviene alla luce del sole, sotto ai nostri occhi.

Non ci credi ?

Prova a dare un'occhiata a questo link per vedere chi ti sta spiando in questo momento !

Con la scusa di aumentare la sicurezza, i colossi del web e della tecnologia in genere hanno introdotto nel tempo sistemi sempre più invasivi come ad esempio la lettura puntuale delle email (con la scusa di identificare lo spam) la scansione del volto fatta dagli smartphone (con la scusa di fare in modo di essere gli unici ad accedere al proprio smartphone) e via discorrendo.

Tutto questo "progresso" permette di affinare sempre più i metodi con cui carpire informazioni personali.

Se, ad esempio, mettere o non mettere un like è un'azione che richiede coscienza e quindi può essere o non essere fatta, diverso è rilevare il tempo di permanenza su un post per desumerne il livello di interesse.
Peggio ancora potrebbe essere rilevare l'espressione del viso per capire che tipo di emozione l'utente sta provando durante la lettura di un post.

In pratica il gioco si fa duro e noi utenti siamo in una posizione sempre più debole.

C'è comunque qualcosa che possiamo fare ancora:

  1. Disabilitare la registrazione dei cookies sui nostri browser. Si eviterà così di lasciare tracce della nostra navigazione (almeno sul nostro dispositivo)
  2. Limitare la diffusione di nostre informazioni evitando di postare foto e commenti su Facebook
  3. Evitare di registrarsi a siti web mediante i Social Si evita così di arricchire il nostro profilo informativo, meglio avere login distinte
  4. Tenere nota dei siti a cui ci si registra Si avrà così l'opportunità, ogni tanto, di revisionare l'elenco ed attivare le procedure per la cancellazione laddove non più necessario. Per questo potrebbe essere utilie anche consultare JustDeleteMe
 
Se è vero che l'utente è la parte debole del sistema, l'utente consapevole lo è un po' di meno.

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