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  Scaricare i dati dal profilo Google  
14 febbraio 2021
Non ci si rende conto di quante sono le informazioni personali che Google conserva di noi fino al momento in cui si decide di scaricarle.

Fortunatamente, come ormai fanno un po' tutti i Big, esiste una funzione automatica (Google Takeout) che ci supporta in questa operazione.

Il link da utilizzare è questo, occorre naturalmente fare login con le proprie credenziali Google.

Nel menu che si trova in alto a sinistra selezionare la voce "Dati e personalizzazione"


Scorrere la pagina verso il basso fino ad individuare, nella sezione centrale dello schermo, l'apposita funzione per lo scarico dei dati quindi cliccare sul simbolo ">" per accedere.

E' proprio qui che ci si rende conto di quante sono le informazioni che Google conserva di noi.

Si può decidere di selezionarle tutte per l'esportazione (impostazione di default) oppure scegliere le tipologie di interesse.

Alla fine del lungo elenco si trova il tasto "Passaggio successivo" che porta nella fase in cui si avvierà il processo di esportazione vero e proprio.
In questa fase è possibile scegliere se creare un unico file o frazionare l'export in periodi di due mesi.

E' possibile inoltre scegliere il formato di file compresso ed eventualmente la dimensione massima del file compresso. Al superamento della dimensione viene creato un ulteriore file.

Premere "Crea esportazione" per attivare il processo di creazione del file, operazione che potrebbe impiegare anche molto tempo in relazione alla quantità di dati da esportare.
Al termine del processo un'email automatica informerà dell'avvenuto export che sarà disponibile per il download per 7 giorni.

Per il download sarà necessario inserire la password del proprio account Google.
Il risultato dell'export sarà un file compresso la cui fruibilità non è immediata.
Le informazioni sono fornite perlopiù in formato JSON che è un una rappresentazione in forma testuale dei dati per coppie dato/valore che quindi può essere letto abbastanza facilmente con un editor di testo.

A seconda delle tipologie di informazioni vengono usati altri formati tipo HTML, CSV, MSG, vCard, ecc.

Diciamo che il riutilizzo di questi dati così come sono, allo stato grezzo, è abbastanza improbabile se non nel caso di migrazione verso un altro account Google.

Per agevolarne la lettura (e non dunque il riutilizzo), la procedura genera anche un file guida (archive_browser.html) che, se aperto nel brower, permette di navigare tra i dati attraverso un'interfaccia molto semplice e immediata.

Nella foto che segue vedete un esempio di navigazione tra i file esportati (mi sono limitato a due sole categorie per praticità).

Se proprio l'export in sé non è utile, provare a farlo serve a prendere coscienza di tutte le informazioni che Google ha di noi ed eventualmente intervenire per cancellarle.
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